La diga di Kariba, 290 km di lunghezza e 32 km di larghezza massima, è stata ultimata nel 1958.
È certamente un'immensa fonte d'energia, ma anche un luogo piacevole dove si pratica la pesca, lo sci nautico e la navigazione di diporto.
Fra le foreste che circondano il lago, la più affascinante si trova nel bel mezzo del parco nazionale di Matusadona.
Fra migliaia di alberi di Tek sommersi, molti affiorano parzialmente alla superficie come se provenissero da un'altro mondo.
È inoltre un luogo di pace per elefanti, rinoceronti, bufali che raramente si allontanano dalle sponde del lago.
Per quanto riguarda l'ambiente acquatico, il lago presenta più di una quarantina di specie ittiche distinte ma anche ippopotami e coccodrilli. Le taglienti dentature dei pesci tigre daranno certamente del filo da torcere anche ai pescatori più esperti, ma il tilapia, la carpa e il persico saranno anche loro fonte di rinnovato piacere.
La miglior maniera di scoprire questo luogo è affittare una comoda chiatta per qualche giorno, ma per coloro che preferissero restare sulla terraferma, il litorale del lago offre un buon numero di bei cottages ben attrezzati e isolati.
Entrambe queste soluzioni per l'alloggio vi offriranno la possibilità - e il magico istante - di contemplare, sorseggiando un drink, indimenticabili tramonti.
La stessa città di Kariba propone, oltre ai suoi casinò, qualche Grand Hotel con le attrezzature classiche di una marina È ugualmente imprescindibile una visita dell'imponente diga e della chiesa di Santa Barbara, edificata in commemorazione delle numerose vittime che sacrificarono la loro vita alla costruzione di quest'opera.
Da Kariba, il possente Zambesi segue il suo corso verso il Mozambico attraversando il più bel Parco Nazionale del paese: i Mana Pools.
Si tratta, per altro, dell'unico Parco Nazionale dove si può passeggiare liberamente, nonostante la presenza di elefanti, bufali e leoni.
Essendo il fiume gradualmente deviato dal suo letto, i resti degli antichi canali hanno formato degli stagni e dei laghi su un territorio che, a seconda della stagione, può estendersi fino a 2.000 kmq.
Per gli appassionati di uccelli e di animali selvaggi, il mese di settembre è ideale per esplorare il parco, poiché è in questa stagione che arrivano gli uccelli migratori e che gli animali selvaggi si concentrano alla ricerca di punti di abbeveraggio: si tratta in effetti della fine dell'inverno e le consuete fonti d'acqua si sono prosciugate.
Gli alberi di Acacia Albida, dominante sulle due rive del fiume, mostrano chiaramente la brucatura di un'abbondante popolazione di elefanti.
E quando questi alberi sono carichi di frutti, è perfino possibile osservare un elefante avanzare drizzato sulle zampe posteriori per tendere la proboscide alla ricerca del suo cibo preferito.
Avrete la scelta tra un lussuoso cottage, perfettamente attrezzato o la tenda in riva al fiume.